MARTE CAVO

Non solo la Terra è Cava, anche Marte è CavoGli astronomi della NASA, nello scorso mese di aprile, quando hanno ricevuto le ultime foto trasmesse dal Mars Reconnaisance Orbiter, hanno subito pensato ad un problema tecnico: al centro di alcune foto scattate in Arsia Mons, un gigantesco vulcano, c'era un buco nero, perfetto.
Il Prof. Philip Christensen, dell'Arizona State University, invece, comprese subito che si trattava di qualcos'altro, e, come appurò, era in realtà un enorme buco della larghezza di cento metri, profondo altrettanto, che portava verso il misterioso mondo sotterraneo di Marte.
Insieme a Glen Cushing e Tim Titus of the U.S. Geological Survey, e Judson Wynne della Northern Arizona University ha analizzato migliaia di altre foto della zona, anche quelle scattate dalla THEMIS, la telecamera sensibile al calore posta a bordo dalla Mars Odyssey, un'altra delle sonde inviate su Marte.
Hanno così scoperto altri 6 buchi, ugualmente perfetti, di diametro fino a 250 metri.

C'e un'altra scoperta estremamente interessante, ottenuta proprio grazie alla THEMIS: le cavità emettono calore di notte e sono fredde di giorno.
Ovviamente, il gruppo di Christensen non ha azzardato teorie, se non che è ipotizzabile che i buchi nella superficie marziana siano stati prodotti dalla lava quando il vulcano era attivo, ma alcuni già parlano di Marte Cavo e di punti di accesso verso una misteriosa civiltà marziana.
Le aperture sono state battezzate con i nomi di Dena, Chloe, Wendy, Annie, Abbey, Nikki e Jeanne e sono conosciute insieme come le "sette sorelle".
Anche se il mondo scientifico non condivide l'opinione di Marte Cavo l'interno di queste caverne è protetto da micrometeoriti, raggi UV e particelle ad alta energia che bombardano continuamente la superficie di Marte.
Proprio per tale motivo alcuni ricercatori ritengono che queste cavità possano contenere acqua e rudimentali forme di vita, ma potrebbero, invece, contenere al loro interno qualcosa di più...

Nel mondo scientifico è ormai pacifica ed accettata la teoria che le sette cavità di Marte siano l'entrata verso il mondo sotterraneo di Marte.
In particolare le cavità marziane, battezzate con i nomi di Dena, Chloe, Wendy, Annie, Abbey, Nikki e Jeanne potrebbero rappresentare il mezzo per stabilire colonie umane su Marte.
Tale possibilità è stata esaustivamente analizzata da uno studio realizzato dai noti scienziati ed astronomi G.E. Cushing, T.N. Titus, J.J. Wynne e P.R. Christensen e presentato al Lunar and Planetary Science Conference 2007 in Texas.
Gli scienziati affermano che "Subterranean void spaces may be the only natural structures on Mars capable of protecting life from a range of significant environmental hazards", cioè che le cavità su Marte sono l'unico luogo dove si può reperire la vita su Marte, rappresentando l'ingresso nel mondo sotterraneo protetto da micrometeoriti, bombardamento da raggi UV e raggi cosmici ultrapotenti che continuamente martellano la superficie esterna di Marte, rendendo impossibile la vita.
Concludono affermando la necessità di concentrare le future esplorazioni nella zona di Asia Mons, ove appunto sono stati scoperti i "buchi".
Gli autori dello studio hanno poi proclamato la certezza che le cavità rappresentino l'ingresso nel mondo sotterraneo basandosi aull'analisi delle immagini del Thermal Emission Imaging System (Themis) del Mars Odyssey.
Una biologa, Penny Boston, ha spiegato che le cavità sarebbero dei tunnel di lava. Asia Mons, che era un antico vulcano, nella sua attività eruttiva ed effusiva avrebbe provocato delle gallerie a sviluppo verticale, dei veri e propri pozzi verso il mondo sotterraneo di Marte.
Insomma, il mondo scientifico ha abbracciato la teoria delle cavità di Marte, forte di ogni prova ed induzione scientifica.
Altri che si affannano - magari baloccandosi con telescopi giocattolo - ad estrapolare curiose e strampalate ipotesi pseudoscientifiche (cloache o discariche degli antichi Marziani, laghi, chissà, di acqua sorgiva, di sapone o di benzina raffinata...), non fanno che vana accademia, al fine di ostentare una falsa erudizione.
Purtroppo la verità tarda sempre ad affermarsi nel mondo umano.
Il 22 giugno 1633 Galileo fu riconosciuto colpevole di: "aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture, ch'il Sole (.... non si muova da oriente ad occidente, e che la Terra si muova e non sia centro del mondo".
Oggi sappiamo che una delle due posizioni era contemporaneamente un'eresia scientifica ed una totale idiozia.
Scritto da Elektra
domenica 01 febbraio 2009
Fonte: isoladiavalon.eu
Tags: Marte